Aumenta le vendite con l'AI

12.01.2026

La gestione del parco clienti è una delle attività più importanti per un team commerciale efficace.
Quando però i clienti sono numerosi, diventa complesso capire in tempo utile cosa sta accadendo nel rapporto con ognuno di loro e, soprattutto, cosa i nostri competitor stanno proponendo.

Essere costantemente presenti dai clienti sarebbe l'ideale, ma non è realisticamente possibile.

La domanda è quindi: come possiamo accorgerci in tempo che un competitor sta entrando da un nostro cliente?
Magari iniziando da una categoria marginale, con un'offerta particolarmente aggressiva, per poi estendersi progressivamente ad ambiti più rilevanti.

Uno dei primi segnali è quasi sempre nei dati: categorie che non vengono più acquistate, oppure volumi che diminuiscono in modo anomalo rispetto allo storico.

Perché l'approccio tradizionale non basta più

Oggi uno degli strumenti più utilizzati per mantenere il contatto con i clienti è la newsletter.
Il problema è noto:

  • la stessa comunicazione viene inviata a tutti;
  • si parla soprattutto di noi e dei nostri prodotti;
  • raramente si parla del cliente, dei suoi obiettivi o del rapporto che ha con l'azienda.

Con l'AI questo approccio può cambiare radicalmente.

Vediamo un esempio concreto basato su una campagna strutturata in tre step.

Step 1 – Analisi del parco clienti

Il primo obiettivo è monitorare costantemente il parco clienti per individuare in modo tempestivo quelli che, presumibilmente, stanno riducendo o interrompendo il rapporto con noi.

Tradizionalmente questo richiede:

  • sviluppo di procedure informatiche complesse,
  • tempi lunghi,
  • forte dipendenza dall'IT.

Con l'AI possiamo fare qualcosa di molto diverso: interrogare direttamente i dati con linguaggio naturale.

Ad esempio, potremmo chiedere:

"Classifica i clienti come ricorrenti, stagionali o occasionali analizzando la frequenza di acquisto dal 01/07/24 al 30/06/25.
Considera solo clienti con fatturato superiore a 10.000 euro.
Identifica come 'a rischio abbandono' quelli che hanno superato del 50% l'intervallo medio di acquisto degli ultimi 24 mesi."

Il valore di questo approccio è duplice:

  • otteniamo subito l'elenco che ci serve, senza passaggi intermedi;
  • possiamo modificare autonomamente i criteri e ottenere immediatamente nuove risposte.

Step 2 – Recupero del cliente

Una volta individuati i clienti a rischio, possiamo approfondire con un click lo storico degli acquisti e verificare:

  • se una categoria merceologica ha subito un forte calo;
  • se alcune categorie non vengono più acquistate.

A questo punto possiamo decidere come intervenire:

  • contattare direttamente il cliente per una call o una visita;
  • oppure inviare una comunicazione personalizzata con un'offerta mirata.

In questa fase l'AI può fare ancora di più:
analizzando i dati del cliente e il nostro manuale commerciale (magari costruito anche con il supporto dell'AI), può suggerirci il miglior approccio, il tono corretto e le leve più efficaci da utilizzare.

Step 3 – Mantenimento della relazione

Mantenere una relazione costante con il cliente è fondamentale.
La newsletter è uno strumento economico ed efficace, ma solo se diventa realmente rilevante.

Ogni cliente è diverso:

  • opera in un mercato specifico,
  • può rivendere i nostri prodotti oppure utilizzarli internamente,
  • ha esigenze e obiettivi differenti.

Immaginiamo di poter inviare a ogni cliente la sua newsletter:

  • che parla del rapporto che ha con noi,
  • che richiama quanto emerso nell'ultima visita,
  • che suggerisce come possiamo aiutarlo nei suoi progetti futuri.

L'AI rende possibile l'automazione di questo processo, creando comunicazioni realmente personalizzate, in cui il cliente si sente unico e seguito.

Conclusione: dall'AI agli Agenti AI

Abbiamo visto come l'AI possa supportare concretamente le attività commerciali, dalla prevenzione dell'abbandono clienti fino alla gestione continuativa della relazione.

In HBT abbiamo sviluppato Iris AI, una soluzione che implementa proprio queste funzionalità.

Ma possiamo andare oltre.

Possiamo decidere di utilizzare queste capacità manualmente, dal nostro PC, oppure delegarle a un Agente AI:

  • che analizza automaticamente il parco clienti,
  • segnala dove è necessario intervenire,
  • propone o pianifica contatti, integrandosi con il calendario,
  • prepara e invia newsletter personalizzate.

Il tempo risparmiato può essere reinvestito dove genera più valore: nel rapporto diretto con i clienti.

Ogni mese, ogni cliente potrebbe ricevere una comunicazione pensata solo per lui, che parla dei suoi progetti e di come possiamo aiutarlo a raggiungere i suoi obiettivi.

Non sarebbe magnifico?

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