Come l'AI ti aiuta nel Controllo di Gestione della tua Azienda
Il controllo di gestione può assumere forme molto diverse in base a due fattori principali:
- la tipologia di business dell'azienda;
- il livello di profondità che l'azienda desidera raggiungere nell'analisi dei dati.
Limitandoci agli aspetti fondamentali, possiamo affermare che un controllo di gestione "essenziale" deve presidiare due ambiti distinti ma strettamente collegati:
- la dimensione economica;
- la dimensione finanziaria.
Proprio perché rispondono a logiche differenti, è utile analizzarli separatamente.
La parte economica
Il controllo economico può essere declinato su diversi livelli:
- azienda nel suo complesso,
- business unit,
- centri di costo,
- commesse,
- progetti.
La scelta dipende dalla struttura organizzativa, dalle dimensioni dell'azienda e dal suo modello di business.
Ci sono però due elementi che non possono mancare:
- un valore pianificato di riferimento, come un budget o una previsione;
- chiusure periodiche, possibilmente rapide.
Molte aziende adottano oggi una logica di fast closing: non servono dati perfetti al centesimo, ma dati affidabili e disponibili entro pochi giorni dalla chiusura del mese. Questo consente al management di prendere decisioni tempestive.
È importante ricordare che molte informazioni necessarie alle rettifiche economiche provengono da ambiti diversi: acquisti, magazzino, risorse umane, produzione. Il controllo di gestione, quindi, è per sua natura trasversale.
La parte finanziaria
Dal punto di vista finanziario, gli aspetti chiave sono tre:
- misurare la capacità dell'azienda di generare cassa;
- ottimizzare i costi finanziari;
- avere una visione chiara dell'evoluzione futura dei flussi di cassa.
Gli eventi economici hanno sempre un impatto finanziario, ma le modalità di analisi e gestione sono differenti. Possiamo quindi dire che economico e finanziario sono collegati, ma richiedono strumenti e letture diverse.
Dove entra in gioco l'AI
Torniamo alla domanda centrale: come può aiutarci l'AI nel controllo di gestione?
Come già visto in altri ambiti, anche qui la risposta parte
dagli obiettivi.
Obiettivi concreti e misurabili, che permettano di avere, a fine mese:
- una fotografia realistica della situazione aziendale;
- una visione prospettica dell'andamento futuro.
Il termine prospettico è fondamentale: non è sufficiente analizzare ciò che è già accaduto. È necessario capire cosa succederà nei prossimi mesi, idealmente su un orizzonte di almeno 3 mesi.
Il controllo di gestione diventa quindi un insieme strutturato di report che combinano:
- dati consuntivi;
- analisi degli scostamenti;
- previsioni future.
Cosa dovrebbe contenere una reportistica direzionale
Una reportistica di base, valida per la maggior parte dei business, dovrebbe includere:
- una situazione patrimoniale con confronto con lo stesso mese dell'anno precedente;
- un conto economico di chiusura, con evidenza delle rettifiche e confronto con budget o anno precedente;
- un cash flow previsionale a 6–9 mesi;
- una selezione mirata di indici di bilancio;
- l'andamento del valore di magazzino negli ultimi 6–12 mesi;
- un'analisi dello scaduto clienti e fornitori;
- il portafoglio ordini di vendita e acquisto, con consegne raggruppate per mese ed evidenza dei ritardi;
- l'andamento delle vendite sui principali clienti o cluster di clienti, confrontato con gli ultimi due esercizi.
A questi elementi si possono poi aggiungere analisi più specifiche in base al business:
- indicatori di produttività;
- margini per cliente e per prodotto;
- analisi economico-finanziaria delle commesse;
- e altri KPI caratteristici del settore.
Il ruolo dell'AI nella reportistica
La gestione e la qualità dei dati restano responsabilità
dell'organizzazione e dei sistemi operativi e amministrativi.
La reportistica, invece, deve essere:
- completa;
- navigabile e approfondibile per clienti, prodotti, centri di costo;
- in grado di integrare dati provenienti da fonti diverse (amministrazione, vendite, produzione, HR);
- chiara e comprensibile, con grafici e commenti automatici;
- interrogabile in tempo reale per approfondire anomalie o trend emergenti.
Ed è qui che l'AI diventa un vero abilitatore.
In HBT abbiamo sviluppato Iris AI, una soluzione che consente non solo di generare report completi con grafici e commenti automatici, ma anche di ottenere risposte immediate e dettagliate su qualsiasi aspetto, semplicemente ponendo una domanda, senza l'uso di software specialistici o il supporto continuo dell'IT.
Una delle vere innovazioni introdotte dall'AI è proprio questa: rendere autonomi i Decision Maker, mettendoli nelle condizioni di accedere alle informazioni essenziali per il loro lavoro, nel momento in cui ne hanno bisogno.
